La Compagnia Teatrale dei Ragazzi
di Sgruttendio di Scafato
SCAFATI ( SA) - LA NASCITA DELL'ASSOCIAZIONE
Ha portato in scena il 10 Maggio e l'11 maggio 2006 presso
il CineTeatro San Pietro
La commedia " Io Alfredo e Valentina"
e il 4 Febbraio 2007 "
La Famiglia Bruscolin"di
Oreste De Santis
Foto Io, Alfredo e Valentina 1 2 3 Foto La famiglia Bruscolin 1 2 3
|
Da un’idea e dalla volontà di Salvatore
Rosano, nasce a S. Pietro di Scafati l'Associazione “Filippo
Sgruttendio”.Erano gli anni ottanta e San Pietro viveva un momento
particolare che si rifletteva negativamente soprattutto sui più giovani.
L'Associazione Cattolica, che fino ad allora era stato un ottimo deterrente
alla delinquenza minorile, ebbe un periodo di crisi, a Scafati e soprattutto
nelle periferie come San Pietro girava molta droga, mancava un’alternativa
alla strada per tanti ragazzi che si ritrovarono senza un punto di
riferimento, sbandati e lasciati a loro stessi. Cinque di loro persero la
vita per overdose, altri presero strade non buone. Fu allora che Salvatore
Rosano decise che bisognava fare qualcosa per aiutare quei ragazzi, trovare
qualcosa che li impegnasse e li tenesse lontani dalla strada. Nasce così nel
1985 la prima Associazione dei ragazzi di Salvatore Rosano.Fino al 1990 la
compagnia si cimenta nella “Calata dei mesi dei cafoni di Scafati'', una
sfilata di Carnevale che vede la partecipazione dei ragazzi di Scafati e
delle loro famiglie.1
|
.Tante sono le rappresentazioni teatrali e gli spettacoli di varietà oltre che le sfilate di carnevale che dal 1985 ad oggi la compagnia ha messo in scena, citiamo alcune delle più recenti come “O mese Mariano”, “Nu surde, duie surde, tre surde, tutte surde”, “Filumena Marturano” e “ 'E nepute de lu sindaco” due capolavori del Maestro Eduardo, al quale molto umilmente ci ispiriamo, e le più recenti “Madama quatte solde” ed “Io, Alfredo e Valentina” divertentissima commedia di Oreste De Santis, autore napoletano di cui ci pregiamo essere amici. La “Calata dei mesi dei cafoni di Scafati'' altro non è che l'antica rivalsa dei sudditi verso i padroni, una tradizione che si rinnova e che rivive integralmente fedele nei vestiti tradizionali dell'epoca e nei carri allegorici trainati da cavalli, secondo l'uso di quei tempi. Nel '90 il primo tentativo di far teatro, poi la creazione della “Compagnia Stabile dei Ragazzi Filippo Sgruttendio de Scafato” che prende il nome da un antico autore di Teatro, appunto Sgruttendio, conosciuto da Salvatore Rosano a seguito dell’incontro, avvenuto alla fine degli anni ’60, con Luigi Cuomo poeta di Scafati.
Adesso a distanza di 20 anni, la compagnia ha un suo assetto preciso, delle sue “gerarchie e i suoi incarichi. Oggi la Compagnia è divisa in tre gruppi: piccoli, medi e grandi. I piccoli vanno dagli otto ai quattordici anni, i medi dai quattordici ai venti ed i grandi dai venti in su.Ogni gruppo ha un suo responsabile, che coordina le prove, cura lo studio dei copioni e quant'altro.Giovanni Guastafierro e Loredana Esposito (piccoli), Vittorio Ferrante Cavallaro (medi), Arianna Acanfora (grandi).Il nostro orgoglio è quello che oggi. i ragazzi sono impegnati totalmente nell'associazione, la compagnia può vantare all’interno del gruppo i suoi scenografi, i suoi costumisti e tutto quello che serve alla buona riuscita dell'oggetto sociale. A questo proposito, mi fa piacere citare i nostri capi scenografi che sono: Vincenzo Sansone e Antonio Palomba.Abbiamo tanti progetti ambiziosi e di sicuro interesse ma sempre con lo scopo primario di allontanare i ragazzi dalla strada coinvolgendoli in attività che sviluppino anche il loro senso civico educandoli alla legalità.Il nostro impegno e la nostra volontà dopo 20 anni rimangono inalterati, speriamo solo che le istituzioni cittadine e le famiglie ci stiano sempre vicine per aiutarci ad ottenere risultati sempre migliori. Sensazioni d'Autore Sono stato molto colpito
dall'Associazione Sgruttendio di Scafati , chiaramente molto favorevolmente,
ho avuto il piacere di conoscere di persona i ragazzi e gli artefici di
questa piccola ma grande realtà. Ragazzi piccoli , medi e grandi, tutti in
teatro veramente una sana scuola di vita, dove a prescindere dall'età
tutti Oreste De Santis |